"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata
di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli"
(Marcel Proust)

mercoledì 20 aprile 2011

Paesaggio, Costituzione, Cemento: presentazione del volume di Salvatore Settis a Siracusa

La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra - Ispettorato per le Catacombe della Sicilia Orientale e la Chiesa di San Paolo Apostolo in Siracusa organizzano la presentazione del volume di Salvatore Settis,Paesaggio, Costituzione, Cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile (Einaudi, Torino 2010), che si terrà nella Chiesa di San Paolo Apostolo (via dell'Apollonion 17, Ortigia, Siracusa)martedì 3 maggio alle 17:30.

Interverranno: Mariarita Sgarlata, docente di Archeologia Cristiana e Medievale (Università di Catania), Gesualdo Campo, dirigente generale del Dipartimento Regionale dei BB.CC., Alessio Lo Giudice, docente di Filosofia del Diritto e Sociologia Giuridica (Università di Catania e di Messina); modera Rosario A. Lo Bello, docente Facoltà Teologica di Sicilia, Palermo. 
Sarà presente il prof. Salvatore Settis, ordinario di Archeologia Classica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.


Il volume. Il paesaggio è uno dei pilastri della storia e dell'identità del nostro Paese, nella diversità e varietà straordinaria delle sue città e delle sue regioni. È una delle massime ragioni di attrattività della nostra penisola, concorre a costituirne l'immagine e l'anima per gli italiani e per chi non lo è. Continua però implacabile, anzi cresce ogni giorno, l'ondata di cemento che sta seppellendo il paesaggio italiano, con sindaci che si lasciano tentare dal consumo indiscriminato del territorio, pur di assicurare introiti adeguati alle loro casse altrimenti vuote. Le leggi per tutelare il nostro paesaggio ci sono, ma restano lettera morta se non ci si mette in condizione di applicarle, e se non si modificano le condizioni che hanno determinato l'insorgere dei problemi. Salvatore Settis torna a riflettere su alcuni temi che comparivano già nel suo fortunato pamphlet Italia S.p.A. uscito negli "Struzzi" nel 2002; perché non solo i quadri, le sculture gli edifici artistici, ma anche il paesaggio e l'ambiente concorrono nella definizione dell'identià del "Bel Paese".

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