"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata
di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli"
(Marcel Proust)
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lunedì 16 maggio 2011

Il ritorno della dea e la riapertura dell'ala nord della Villa di Piazza Armerina

Dee illuminate da una primavera radiosa, vortici di petali di fiori, 
eternamente profumati e, di lontano, il lago di Pergusa 
che accolse le lacrime di Demetra che dimorava nella terra amata.
Motivi di gioia, ieri e oggi, per le Dee che sempre accolgono 
primavere con gemme e frutti copiosi…



Ancora poche ore di attesa: sarà una data importante quella del 17 maggio 2011 che vedrà l'Inaugurazione ufficiale dell’esposizione della dea di Morgantina al Museo archeologico regionale di Aidone e la riapertura dell’ala nord della Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Due appuntamenti di grande significato e auspicio di un vero rinnovamento che possa dare nuova luce al panorama culturale e archeologico dell'intera Sicilia.

Aidone accoglie la statua che ritorna, a compimento di un definitivo viaggio che la diplomazia italiana e l’Amministrazione statale e regionale hanno intensamente voluto e dona ai territori di Sicilia, che il culto alle Dee rendono ancor oggi vitale, non pochi meriti e auspici di valorizzazione costante. Con la restituzione della statua della dea di Morgantina si completa il “rientro delle Dee” avviato nel 2009 con gli Acroliti, oggi custoditi al Museo archeologico regionale di Aidone. La valorizzazione del patrimonio culturale illecitamente trafugato è tra i primari compiti dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, in continua e proficua collaborazione con le Istituzioni locali.

Programma:
Aidone, piazza Giovanni Paolo II
ore 9:00 – 11:00 accoglienza e accreditamento
Museo archeologico regionale di Aidone
ore 11:00 taglio del nastro e incontro con la stampa
con la partecipazione di:
Filippo Gangi, Sindaco Comune di Aidone
Giuseppe Monaco, Presidente Provincia regionale di Enna
Sebastiano Missineo, Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Luis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica per il Patrimonio Artistico
Francesco Rutelli, Senatore della Repubblica
Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Siciliana
ore 11:30 visita al museo e alla sala della dea (ingresso autorità e gruppi da 50)
ore 13:00 buffet nei giardini del Museo
ore 14:00/15:30 visita dell’area archeologica di Morgantina 
(bus-navette da piazza Giovanni Paolo II)
Piazza Armerina, Villa romana del Casale:
ore 16:00 inaugurazione appartamenti ala nord della Villa

sabato 30 aprile 2011

Il ritorno della dea di Morgantina in Sicilia

In attesa della cerimonia ufficiale di martedì 17 maggio ad Aidone, alcune notizie sulla celebre statua.
La Dea di Morgantina è un originale greco realizzato con due tipi di materiali lapidei, calcare per il corpo e marmo pario per la testa e gli arti, secondo la tecnica acrolitica sperimentata fin dall’età arcaica nella statuaria greca. La figura era completata dalla decorazione policroma di cui restano tracce di colore rosa, azzurro e rosso nel panneggio e che doveva conferire all’immagine un aspetto di impressionante vitalità.
L’opera è priva del piede e del braccio sinistro e della parte posteriore della testa, e presenta il corpo fratturato in tre parti, ricomposto dai restauratori del Getty mediante un funzionale sistema di fissaggio. Ad essa sono pertinenti circa un centinaio di frammenti di calcare, riferibili prevalentemente a parti del panneggio e non più integrabili alla figura.
Alta circa 2,30 metri, la statua raffigura una divinità femminile che impetuosa incede nello spazio e nel braccio destro doveva tenere nella mano un attributo, forse una fiaccola. Una elaborata acconciatura, probabilmente in metallo dorato, decorata da un copricapo, doveva completare l’immagine e ridare giusto equilibrio proporzionale all’intera figura. 
La resa del panneggio, contraddistinto dal cosiddetto “effetto bagnato” richiama lo stile delle sculture del Partenone realizzate dal grande scultore Fidia e dalla sua bottega operante ad Atene nella metà del V secolo a.C. 
L’uso di una tecnica così peculiare che prevedeva la combinazione della pietra calcare e del marmo solo per le parti nude della figura, utilizzata prevalentemente in Sicilia per sopperire alla penuria di marmo locale è, inoltre, un ulteriore probante indizio dell’originaria provenienza di questo capolavoro, certamente un unicum nell’ambito della scultura siceliota e greca.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale dell'evento http://www.deadimorgantina.it

mercoledì 16 marzo 2011

Torna in Sicilia dopo 30 anni la Venere di Morgantina

(ANSA) - PALERMO, 16 MAR - Torna a casa dopo trent'anni la Venere di Morgantina. Giungera' domani in Italia, in tre pezzi, la statua di epoca ellenistica trafugata dai tombaroli. Fu poi rivenduta per 18 milioni di dollari al Paul Getty Museum, che ora la restituisce. Dopo il volo da Los Angeles a Roma sara' trasferita con un tir ad Aidone, in provincia di Enna, dove sara' ospitata nel museo probabilmente ai primi di maggio. Qui era stata ritrovata durante uno scavo clandestino nell'area archeologica di Morgantina dove il re Gustavo di Svezia e' stato tra i primi a condurre campagne di ricerca. (ANSA).