"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata
di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli"
(Marcel Proust)
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giovedì 28 marzo 2013

Adelasia900: The 1st International Symposium on Adelaide

Argonauti in collaborazione con la Diocesi di Patti è lieta di presentarvi il programma ufficiale del Primo Simposio di Studi su Adelasia "Visione e Potere. La Fondazione del Regnum Siciliae da Adelasia del Vasto a Ruggero II".

L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Adelasia900, allo scopo di celebrare la figura di Adelasia del Vasto: contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, madre del primo re di Sicilia.

per info: argonauticultura@gmail.com
struttura convenzionata: Palazzo Sciacca  http://www.palazzosciacca.com/



mercoledì 6 marzo 2013

6 Marzo 1094 - 2013

“Ego Rogerius Calabriae Comes, et Siciliae […] Anno ab incarnatione Domini millesimo monagesimo quarto Inditione secunda […] vero mihi placuit edificarem Monasterium Monachorum in Pactes in honorem sancti Salvatoris…”

“Io Ruggero, Conte di Calabria e Sicilia[…] nell'anno della Incarnazione del Signore millesimo novantesimo quarto, nella seconda indizione[…]ora invero mi piacque fondare un monastero di monaci in Patti in onore del Santo Salvatore..."

Il 6 Marzo 1094 il Gran Conte Ruggero d’Altavilla dispone di edificare un monastero benedettino in Pactes.
Il Diploma di Ruggero, custodito all’interno dell’Arca Magna (Archivio Capitolare della Cattedrale di Patti) attesta tale volontà e conduce Patti alle Origini della sua Storia accertata e accertabile. Un documento di eccezionale valore e fondamento di identità che, in un fitto intreccio di sacralità e potere regio, consegna ufficialmente Patti alla Storia.
Sarà lo stesso monastero ad accogliere il ritiro della Contessa e Regina Adelasia, moglie di Ruggero, e dove morì il 16 aprile del 1118.
Nel 1131 Ruggero II, figlio di Adelasia e primo re di Sicilia, elevò a vescovado l'abbazia benedettina, divenuta oggi Basilica Cattedrale dedicata a San Bartolomeo.

In memoria di questi importanti avvenimenti e nel ricorrere del 900° anniversario della reggenza di Adelasia in favore di Ruggero II, l'Associazione Argonauti vi aspetta il 16 aprile 2013 a Patti e il 18 aprile 2013 a Palermo per due momenti unici all'insegna della riscoperta storica e identitaria con il Simposio Internazionale di Studi "Visione e potere. La fondazione del Regnum Siciliae da Adelasia a Ruggero II".

Memoria minuitur nisi eam exerceas. Auguri Patti!

Patti lì, 6 Marzo 2013
Associazione Argonauti

sabato 22 dicembre 2012

"Un Albero da Leggere" a Montagnareale (ME)

Dal 23 dicembre al 6 gennaio vieni a scoprire “Un albero da leggere”:osserva le lettere, riordinale e prova a ricomporre le due parole nascoste.
Scrivile su un foglio indicando il tuo nome e un contatto imbucandolo nel grande pacco regalo posto sotto l’albero e…prova anche tu a vincere tanti libri.
Un invito a leggere e alla ri-scoperta delle proprie radici.
Vi aspettiamo!



lunedì 17 dicembre 2012

Adelasia del Vasto. La Madre del primo Re.


Il 22 Dicembre del 1112 finiva la reggenza di Adelasia del Vasto - sepolta nella Basilica Cattedrale di Patti - in nome del figlio Ruggero II, il quale in virtù della maggiore età acquisita proprio a partire da tale specifica datazione si proietterà innanzi verso il suo glorioso destino di Primo Re di Sicilia.
L'Associazione Argonauti, proseguendo nell'individuazione di figure di rilievo, di date epocali e di documentazione storica di indubbia rilevanza, finalizzata alla valorizzazione dei tratti identitari territoriali, si prepara a commemorare l'evento.

martedì 3 luglio 2012

Tindari è.


"Lamberto Vitali, un grande storico dell'arte e conoscitore della fotografia italiana, scriveva che la più interessante fotografia italiana è stata prodotta non dai professionisti, ma dai fotografi "irregolari", appunto gli amatori."

E in effetti, tale considerazione, a nostro avviso per nulla paradossale, si rinnova nel suo senso profondo tutte le volte che ci si trova dinanzi a una particolare inquadratura, a uno specifico prelievo di realtà, a un suo fugace frammento che parla al cuore con la forza di mille parole e di un lungo racconto.
Rapiti e immersi in quella "porzione di mondo" scorgiamo racchiusa l'intera struttura di una storia millenaria fatta di infiniti discorsi, di citazioni metalinguistiche, di sogni, di proiezioni di senso, di aspirazioni che possono solo essere sussurrate. Questa è la forza dell'immagine e del suo riuscire ad accogliere l'universale; questa è la carica emotiva dell'immagine quando possiede la capacità di farsi racconto; questa è l'utilità strumentale della tecnica al servizio del cuore.
Perché è ovvio che un bimbo di cui non si vede il volto, rappresenta tutti i bimbi del mondo; perché due bimbi che si prendono per mano rappresentano l'umanità intera dinanzi a un percorso di vita che può diventare destino per le generazioni future; perché è ovvio che una visione dal basso che si inchina di fronte alla propria storia gloriosa e passata è un atto di riverenza verso la Storia. Quella che verrà.
(Antonella Giardina)