"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata
di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli"
(Marcel Proust)
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giovedì 11 aprile 2013

Adelasia900. Archeologia e Design per i Beni Culturali

Argonauti Branding dei Beni Culturali, in collaborazione con la Diocesi di Patti e con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Presidenza della Regione Siciliana, Assemblea Regionale Siciliana, Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Assessorato Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, Fondazione Federico Secondo

presenta 

il Primo Simposio Internazionale dedicato alla Regina Adelasia del Vasto, cui parteciperanno i maggiori esperti del panorama scientifico internazionale analizzando uno dei personaggi più suggestivi e controversi del medioevo mediterraneo e la sua influenza nei rapporti tra Oriente e Occidente.

L’evento celebra le radici identitarie siciliane individuando nella figura di Adelasia del Vasto, contessa di Sicilia e regina di Gerusalemme, madre del primo re di Sicilia, la genesi di quella Visione che condurrà Ruggero II verso la fondazione del Regnum Siciliae. 

Adelasia900 sarà l'occasione per inaugurare una nuova concezione dei Beni Culturali mediante la convergenza del sapere archeologico e del design dell'identità, e per presentare il primo progetto di branding dei beni culturali attraverso un intreccio di professionalità in grado di valorizzare il territorio e le sue radici identitarie. 

La sessione inaugurale si svolgerà il 16 aprile 2013 - ricorrenza della morte di Adelasia, le cui spoglie riposano all'interno della Basilica Cattedrale di Patti - con inizio alle ore 16.00 presso l'Auditorium del Seminario Vescovile di Patti. 
La seconda sessione si svolgerà il 18 aprile 2013, con inizio alle ore 9.30 presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo. 

Nel corso della seduta inaugurale verrà presentato al pubblico un nuovo acquisto archeologico che, compiuto per l’occasione, sarà donato ed esposto in modo permanente all'interno della suggestiva Galleria della Basilica Cattedrale di Patti. 

Auditorium del Seminario Vescovile, via Magretti 147 Patti
Palazzo dei Normanni, piazza Indipendenza 1 Palermo

Co-branding
"La soldatessa" by Caleca www.caleca.it
"Ladelasia" by Labolsina www.labolsina.com
"Adelasia, regina di Sicilia" by Argonauti www.archeoidentity.it

Sponsor tecnici
"Favini" www.favini.com
"La rosa dei venti" Hotel Ristorante www.larosadeiventihotel.com
"Palazzo Sciacca" Bed&Breakfast www.palazzosciacca.com



mercoledì 6 marzo 2013

6 Marzo 1094 - 2013

“Ego Rogerius Calabriae Comes, et Siciliae […] Anno ab incarnatione Domini millesimo monagesimo quarto Inditione secunda […] vero mihi placuit edificarem Monasterium Monachorum in Pactes in honorem sancti Salvatoris…”

“Io Ruggero, Conte di Calabria e Sicilia[…] nell'anno della Incarnazione del Signore millesimo novantesimo quarto, nella seconda indizione[…]ora invero mi piacque fondare un monastero di monaci in Patti in onore del Santo Salvatore..."

Il 6 Marzo 1094 il Gran Conte Ruggero d’Altavilla dispone di edificare un monastero benedettino in Pactes.
Il Diploma di Ruggero, custodito all’interno dell’Arca Magna (Archivio Capitolare della Cattedrale di Patti) attesta tale volontà e conduce Patti alle Origini della sua Storia accertata e accertabile. Un documento di eccezionale valore e fondamento di identità che, in un fitto intreccio di sacralità e potere regio, consegna ufficialmente Patti alla Storia.
Sarà lo stesso monastero ad accogliere il ritiro della Contessa e Regina Adelasia, moglie di Ruggero, e dove morì il 16 aprile del 1118.
Nel 1131 Ruggero II, figlio di Adelasia e primo re di Sicilia, elevò a vescovado l'abbazia benedettina, divenuta oggi Basilica Cattedrale dedicata a San Bartolomeo.

In memoria di questi importanti avvenimenti e nel ricorrere del 900° anniversario della reggenza di Adelasia in favore di Ruggero II, l'Associazione Argonauti vi aspetta il 16 aprile 2013 a Patti e il 18 aprile 2013 a Palermo per due momenti unici all'insegna della riscoperta storica e identitaria con il Simposio Internazionale di Studi "Visione e potere. La fondazione del Regnum Siciliae da Adelasia a Ruggero II".

Memoria minuitur nisi eam exerceas. Auguri Patti!

Patti lì, 6 Marzo 2013
Associazione Argonauti

martedì 6 marzo 2012

6 Marzo 1094 - 2012. Il Diploma di Ruggero.

6 Marzo 1094 - 2012. Il Diploma di Ruggero. 
EVENTO COMMEMORATIVO

“Ego Rogerius Calabriae Comes, et Siciliae […] Anno ab incarnatione Domini millesimo monagesimo quarto Inditione secunda
[…] vero mihi placuit edificarem Monasterium Monachorum in Pactes in honorem sancti Salvatoris…”

“Io Ruggero, Conte di Calabria e Sicilia[…] nell'anno della Incarnazione del Signore millesimo novantesimo quarto, nella seconda indizione[…]ora invero mi piacque fondare un monastero di monaci in Patti in onore del Santo Salvatore…”


In data 6 Marzo 1094 il Gran Conte Ruggero d’Altavilla dispone di edificare un monastero benedettino in Pactes.
Il Diploma di Ruggero , custodito all’interno dell’Arca Magna (Archivio Capitolare della Cattedrale di Patti) attesta tale volontà e conduce Patti alle Origini della sua Storia accertata e accertabile.
Il documento assume di conseguenza un valore storico di assoluta importanza e ricollega Patti ai suoi tratti identitari e peculiari più fecondi, in un fitto intreccio di sacralità e potere regio.

Martedì 6 Marzo 2012, a partire dalle ore 20.00, la Basilica Cattedrale S. Bartolomeo di Patti si illuminerà in memoria di quel Battesimo di Luce che consegna Patti alla Storia. 

L’evento è promosso dall’Associazione Argonauti in collaborazione con la Diocesi di Patti, la Basilica Cattedrale San Bartolomeo di Patti, il Comune di Patti e la Pro Loco di Patti.

Auguri Patti.

sabato 31 dicembre 2011

Patti, il 3 gennaio concerto di Musica Sacra in Cattedrale

Alla cattedrale di Patti (inizio ore 21,00) sarà di scena il 3 gennaio 2012 l'Orchestra (in residence) della Settimana di Musica Sacra di Monreale diretta dal maestro Giuseppe Cataldo, nuovo Direttore Artistico della rassegna internazionale di Monreale per il triennio 2011-2013. Repertorio della serata: lo Stabat Mater di Pergolesi e la Sinfonia n.38 “Praga” di W. A Mozart. In scena anche Aurora Tirotta (soprano) e Lorena Rizzo Scarlata (mezzosoprano). L'evento fa parte del Festival "Il Circuito del Mito " (www.ilcircuitodelmito.it ), promosso da Regione Siciliana, Assessorato Regionale del Turismo, e si tiene in collaborazione con la Diocesi di Patti e l'Arcipretura della Cattedrale.

giovedì 30 giugno 2011

Concerto di organo e flauto nella Basilica Cattedrale di Patti (Domenica 3 luglio 2011 - ore 21.00)

Nell'ambito della Rassegna organistica nebroidea "Annibale Lo Bianco" (giugno-luglio 2011), che si sta svolgendo in 11 Chiese della Diocesi di Patti, Domenica prossima (3 luglio 2011) alle ore 21.00 si terrà un concerto per flauto e organo nella Basilica Cattedrale San Bartolomeo di Patti.
Protagonisti del concerto saranno due Maestri di indubbia professionalità: Calogero Giallanza (Flauto) eGianfranco Nicoletti (Organo).

Qui di seguito riportiamo le Note al programma di Matteo Pappalardo
Dopo alcune danze rinascimentali, nell’occasione proposte nella versione per flauto e organo, il programma prevede la Sonata in fa maggiore di Georg Friedrich Händel (Halle, 1685, Londra, 1759).
Il compositore sassone, che godette fama al pari di J. S. Bach e di D. Scarlatti, di esecutore straordinario al clavicembalo e all’organo, la scrisse nel 1712, quando ancora era maestro di cappella dell’Elettore di Hannover poco prima di trasferirsi definitivamente in Inghilterra (alla fine di quello stesso anno) dove la sua opera “Rinaldo” era stata accolta entusiasticamente.

Quindi, trovano posto tre Sonate per organo solo di Gaetano Valeri (Padova, 1760 – 1822), attiva per circa trentacinque anni presso il Duomo della sua città, prima come organista e poi come maestro di cappella.

Valeri, che – come ci informa Brunelli nel puntuale “I teatri di Padova” (1921) – fu organista anche nelle chiese di S. maria del Carmine e S. Agostino, compose opere teatrali (Li castrini padre e figlio, 1791; il Trionfo di Alessandro sopra se stesso, 1792), musica sacra (messe, 4 Magnificat, salmi, antifone, mottetti, responsori e litanie) e musica strumentale (tra cui dieci Sonate per organo, o. 1 del 1795; tre Sonate per pianoforte, violino e fagotto, 1806; sei Sonate per clavicembalo e il pianoforte, accompagnate con violino, 1790).

Di Benedetto Marcello (compositore e magistrato veneziano, noto soprattutto per l’”Estro armonico”, su testo italiano di G. A. Giustiniani che parafrasa i primi cinquanta salmi di Davide; e per “il teatro alla moda”, celebre opuscolo polemico del 1720, in cui mette in ridicolo gli eccessi del mondo teatrale del suo tempo), poi, è stata scelta una Sonata per flauto e organo (quella in re minore), pubblicate nel 1712.

Ci riporta alle numerose forme proprie del genere della variazione del Seicento, poi, la Monica per organo solo (una di queste forme) di Bernardo Storace, musicista di cui sappiamo poco o nulla (se non che nel 1664 era vicemaestro di cappella a Messina).

Nella sua produzione spicca quella “Selva di varie composizioni”, pubblicata a Venezia nel 1664, in cui assistiamo al passaggio dallo stile frescobaldiano a quello propriamente cembalistico proprio di Alessandro Scarlatti.

De suo stile – vicino per molti versi a quello del Pasquini – bisogna rimarcare le arditezze armoniche, l’uso frequente di cromatismi e dissonanze e il sapiente impiego di modulazioni. A seguire, la Sonata a guisa di banda militare che suona una marcia di Giuseppe Gherardeschi (Pistoia, 1759 – 1815), a lungo maestro di cappella della Cattedrale della sua città.

A lui si deve un’ampia produzione comprendente opere teatrali (“Daliso e Delmita”, 1782; “L’apparenza inganni”, 1784), oratori (“Il Sacrificio di Jefte”, 1803), musica sacra (trenta Messe, cinque Te Deum, due Stabat, litanie e ventuno Inni per il Vespro), Cantate (“Angelica e Medoro”, “L’ombra di Catilina”, “La speranza coronata” e altre), musica da camera (sei Sonate notturne, tre Quintetti, tre Sonate concertate, tre Divertimenti, sei Trilli, sei Duetti, ecc.) e vari pezzi per organo.

Si ricordano anche importanti opere didattiche, tra cui “Regole fondamentali per apprendere la musica”. Chiudono l’impegnativa serie di brani una Sarabanda (per flauto solo) di Johann Sebastian Bach (Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750) e la Sonata in do maggiore per flauto e organo di Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741).

Mirabile esempio tratto dal repertorio del compositore tedesco, la Sarabanda (danza di origine orientale, apparsa in Spagna alla fine del XVI secolo, dal ritmo ternario e dall’andamento lento e severo) si affermò nel Settecento come una delle parti della Suite. In quattro movimenti, la Sonata vivaldiana conferma come il compositore veneziano faccia di questa forma il “veicolo di tecniche conservatrici – come fa osservare il Talbot – e di modi espressivi freddi e consolidati”.

PROGRAMMA

AA. VV Antiche danze rinascimentali (per flauto e organo)

G. F. Händel (1685-1759) Sonata in Fa maggiore (per flauto e organo) - (Larghetto – Allegro – Siciliana – Giga)

G. Valerj (1760-1822) Tre Sonate (per organo solo) - (Do maggiore – Fa maggiore – Sol minore)

B. Marcelli (1686-1739) Sonata in Re minore (per flauto e organo) - (Adagio – Allegro – Largo - Allegro)

B. Storace ((sec. XVII) Monica (per organo solo)

J. S. Bach (1685-1750) Sarabanda (per flauto solo)

G. Gherardeschi (1759-1815) Sonata a guisa di banda militare che suona una marcia - (per organo solo)

A. Vivaldi (1678-1741) Sonata in Do maggiore (per flauto e organo) - (Adagio – Allegro – Sarabanda – Allegro)