"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata
di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli"
(Marcel Proust)

mercoledì 11 maggio 2011

La notte europea dei musei

Il 14 maggio 2011 i Musei di tutta Europa si mostreranno nell’inusuale e seducente veste serale, arricchendo l’offerta con musica, mostre, visite guidate, degustazioni. L’evento, con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, è nato in Francia nel 2005.
Per il terzo anno l’Italia partecipa alla manifestazione, attraverso musei statali, civici e privati, aree archeologiche, gallerie, biblioteche, per un’emozionante ed insolita esperienza del nostro patrimonio artistico. 
Tutte le informazioni su www.lanottedeimusei.it

martedì 10 maggio 2011

Passeggiata a Cava Ispica

Segnaliamo l'iniziativa "Passeggiata a Cava Ispica" organizzata dal Direttore del Parco Archeologico di Cava D'Ispica che si terrà domenica 15 maggio con partenza alle ore 9.00.
Per info e prenotazioni:  parco.archeo.cavaispica@regione.sicilia.it   tel: 0932 249469
Per il programma dettagliato cliccate la locandina sottostante.



domenica 8 maggio 2011

Tindari vista da Jean Houel



Ecco due guaches riguardanti l'antica Tyndaris (1-rovine della cd Basilica; 2-teatro greco) realizzate da Jean Houel durante il suo viaggio in Sicilia. Le due tavole qui presentate fanno parte delle oltre 200 raccolte nei quattro volumi del «Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malta et de Lipari». 
La raccolta rappresenta una delle più importanti opere del XVIII secolo durante il Grand Tour.


sabato 7 maggio 2011

Teatro Greco di Siracusa, XLVII ciclo di rappresentazioni classiche


L'Istituto Nazionale del Dramma Antico (meglio conosciuto come INDA), storica istituzione nata nel 1914 con lo scopo di far rivivere la cultura classica grazie alla rappresentazione di testi appartenenti alla drammaturgia antica, ha in programma, per il XLI Ciclo di Spettacoli Classici, la messa in scena, nel Teatro Greco di Siracusa, di due tragedie: I Sette contro Tebe (467 a.C.) di Eschilo nella traduzione di Monica Centanni e l'Antigone (442 a.C.) di Sofocle nella traduzione di Maria Grazia Ciani. La prima, diretta da Jean Pierre Vincent, debutterà il 13 maggio alle 18:30 (ultima rappresentazione, il 26 giugno) mentre la seconda il 14 maggio sempre alle 18:30 (ultima rappresentazione, il 25 giugno). I sette contro Tebe costituiva la tragedia conclusiva di una trilogia che comprendeva Laio ed Edipo. Tema portante della trilogia era quello del destino che, scegliendo di abbattersi sulla stirpe dei Labdacidi (Labdaco era il padre di Laio), la conduce a estinguersi nel giro di tre generazioni. A chiudere la tragedia eschilea è il pianto di Antigone e Ismene – le uniche superstiti della casa di Edipo - per la morte dei fratelli Eteocle e Polinice che in battaglia si sono uccisi a vicenda. All'ordine dell'araldo tebano di lasciare Polinice insepolto, Antigone oppone la propria determinazione nel volergli tributare i medesimi onori funebri di Eteocle. Sofocle - nello scrivere la sua Antigone - non farà altro dunque che imboccare la strada già spianata, un ventennio prima, da Eschilo. Ad interpretare Eteocle, protagonista assoluto dei Sette contro Tebe, sarà Massimo Popolizio. Quanto alla seconda tragedia proposta, la regia e l'ideazione scenografica sono a cura di Irene Papas che, per limitarsi all'attività cinematografica, ha prestato il proprio volto e la propria radiosa grecità a Elettra, Elena e Clitennestra. Ad incarnare Antigone sarà però Galatea Ranzi. Che, dopo la superba prova data nel Pontormo di Giovanni Fago nel ruolo di una ragazza madre cui è stata tagliata la lingua, recupera l'uso della parola e interpreta una delle eroine tragiche più ambìte. Forse l'unica, insieme ad Alcesti, completamente positiva. La sapiente finezza che ha indotto la Papas ad affidare la parte di Antigone a Galatea Ranzi è pari solo all'audacia che l'ha guidata nello scegliere Alessandro Haber per esprimere lo straziante dramma umano di Creonte, condannato a prendere atto troppo tardi della propria implacabile ostinazione, della propria follia. Condannato a non arrivare in tempo per evitare il suicidio del figlio Emone e quindi della moglie Euridice: «Ahimè, la colpa è mia, / soltanto mia. / Sono io, sono io che ti ho ucciso, infelice, / è vero. Servi, presto, / portatemi via, portatemi lontano. / Io non esisto più, io non sono più nulla». Come non riconoscere il lui il Javert dei Misérables (1862) di Victor Hugo? Dall’11 al 14 maggio, al Teatro Greco di Palazzolo Acreide, sarà invece presentato, alle 18:30, il dramma satiresco U Ciclopu di Euripide nella traduzione e nell’adattamento di Luigi Pirandello. Lo spettacolo è diretto da Vincenzo Pirrotta che interpreta anche il ruolo del protagonista, Ulisse.

venerdì 6 maggio 2011

Tindari: XI ciclo di spettacoli classici


Dal 25 maggio al 5 giugno a Tindari e dal 7 al 12 giugno a Giardini Naxos l’undicesimo ciclo di tragedie, con l’“Elena” di Euripide e l’”Edipo” da Sofocle.

Sono l’”Elena” di Euripide e l’”Edipo” da Sofocle a Seneca le due tragedie che quest’anno propone il “Teatro dei due Mari”, la rassegna di spettacoli classici, giunta alla sua undicesima edizione, presentata ieri nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, sede della Provincia Regionale di Messina (ente che dal primo anno promuove l’importante iniziativa insieme con l’Assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana).
Nel segno della continuità, dunque, rispetto alle passate stagioni, almeno per ciò che riguarda il livello degli allestimenti - su cui si è soffermato Antonio Silvia, vicedirettore artistico della rassegna - e la rodata macchina organizzativa, di cui ha parlato nei dettagli il direttore Mauro Lo Monaco.
Ma con una sostanziale novità, almeno per ciò che riguarda le sedi delle tragedie, che quest’anno saranno messe in scena, oltre che nel magnifico Teatro Antico di Tindari (da sempre location prediletta dal Teatro dei due Mari), anche nella suggestiva area archeologica di Giardini Naxos.
Torna, dunque, all’originario progetto (“dei due Mari”, appunto) la rassegna, che negli anni si è ritagliata uno spazio non marginale nel panorama teatrale nazionale, costituendo nello stesso tempo un importante volano per la promozione turistica del territorio provinciale (basti considerare i numeri registrati negli anni scorsi a Patti e dintorni).
Ma torniamo agli aspetti artistici della manifestazione, che nel 2009 ha coprodotto assieme al Ravenna Festival una splendida edizione de “Le Baccanti”, con la regia di Micha van Hoecke (applaudite interpreti ne sono state Chiara Muti e Pamela Villoresi, accanto allo straordinario Ensemble del grande coreografo belga).

Nell’ ”Elena” euripidea (traduzione di Giusi Saija, drammaturgia di Giuseppe Rocca), che sarà diretta da Alvaro Piccardi, spiccano tra gli interpreti Marianella Bargilli e Luciano Virgilio.

Dell’”Edipo” da Sofocle a Seneca (traduzioni e drammaturgia stavolta sono di Filippo Amoroso, fondatore della rassegna insieme con Pasquale Cocivera), invece, la regia è affidata a Maurizio Panici, che potrà contare sulle scene di Michele Ciacciofera e sui costumi di Marina Luxardo; attesi protagonisti sono Paola Gassman e Edoardo Siravo, che del festival è, dallo scorso anno, anche il presidente.

L’“Elena” e “Edipo” si alterneranno dal 25 maggio al 5 giugno a Tindari; e dal 7 al 12 giugno a Giardini Naxos. 

Maggiori informazioni sul sito www.teatrodeiduemari.net

giovedì 5 maggio 2011

Convegno "La storia rubata, dall'oblio al recupero 1861-2011"

Il prossimo 8 maggio si terrà nella sede del CAM - Campus Archeologico Museale - di Triscina Selinunte il convegno "La storia rubata, dall'oblio al recupero 1861 – 2011"
Il convegno si prefigge di mettere in rilievo l’attività delle istituzioni che si occupano quotidianamente del recupero delle opere d'arte trafugate ed esportate clandestinamente mettendo in evidenza l'evoluzione della normativa in materia di salvaguardia dei beni culturali che si è avuta dall'Unità d'Italia ad oggi.
Fra i relatori personalità particolarmente impegnate nel difficile compito del recupero del patrimonio culturale del nostro Paese.

Per maggiori informazioni
www.camselinunte.com
info@camselinunte.it