"La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata
di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli"
(Marcel Proust)
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mercoledì 18 maggio 2011

Intervista sul Giornale di Sicilia al ministro ai Beni e alle Attività culturali

Parla il ministro ai Beni e alle Attività culturali «Adesso servono leggi severe per chi trafuga le opere d'arte» 

AIDONE - Beve del buon vino siciliano e commenta: "Anni fa avevo una casa a Pantelleria, allora il vostro vino era imbevibile". Così Giancarlo Galan, ministro ai Beni e alle Attività culturali: "Oggi è ottimo, ma sui bianchi dovete migliorare".
Viene accolto dall'Inno di Mameli, dal taschino della giacca s'intravede un insospettato tricolore. Quando era governatore del Veneto, alla Mostra del Cinema di Venezia di due anni fa, innescò una polemica con Lombardo, accusando la Regione siciliana di aver versato troppo nelle casse di Baaria. Oggi viene a vedere quella Dea che preferirebbe esposta in luoghi più battuti e non in quell'ombelico sperduto di Sicilia: «Confermo le mie perplessità, pur tenendo conto del sentimento popolare che vuole la statua qui ad Ai-done. Questa operazione ha senso solo se attorno a questo reperto si costruirà un territorio, un circuito. La gente deve avere dei buoni motivi per venire qui: innanzitutto servono delle adeguate infrastrutture, oggi più che mai bisogna operare con intelligenza».
Dopo tanta fatica, sarebbe un peccato non sfruttare questo potenziale: Villa del Casale, la città di Morgantina e una Dea che può far miracoli... 
«Nel caso della Dea di Morgantina abbiamo operato a livello giuridico e diplomatico ma, nel recupero delle opere, non sempre ci troviamo a trattare con gli Stati Uniti e il Paul Getty Museum». 
Non che l'istituzlone californiana vada presa a modello, forse solo da poco ha cambiato politica. Comunque, c'è un Lisippo che aspetta di tornare nelle Marche e tanti nostri reperti hanno lasciato l'Italia illegalmente. 
«Non troviamo in tutti la stessa sensibilità, alcune trattative si sono arenate. Di sicuro serve una ferrea legislazione in materia di opere trafugate. Finora chi ha commesso certi scempi non ha scontato neppure un solo giorno di galera, nonostante ci siano dei procedimenti in corso». 
Lei cosa pensa del tesori che viaggiano? 
«Sono d'accordo, bisogna farli vedere. E se sono qui, in duemila anni avremo pure imparato qualcosa su come spostarli, no? C'è chi pensa che, muovendosi, le opere possano essere ammirate ovunque nel mondo sottraendo visitatori alla loro casa naturale: non credo sia vero. Siamo 6 miliardi e almeno 800 milioni di persone possono per- Il ministro Giancarlo Galan mettersi di viaggiare in Europa». 
Ministro, ma i tagli alla cultura? 
«Smettiamola con questa storia. I tagli ci sono stati ma sono rientrati, per una fortunosa coincidenza, giusto al momento del mio insediamento. Il potere di seduzione di questo Paese sta nel suo patrimonio culturale. Usiamolo».

lunedì 16 maggio 2011

Il ritorno della dea e la riapertura dell'ala nord della Villa di Piazza Armerina

Dee illuminate da una primavera radiosa, vortici di petali di fiori, 
eternamente profumati e, di lontano, il lago di Pergusa 
che accolse le lacrime di Demetra che dimorava nella terra amata.
Motivi di gioia, ieri e oggi, per le Dee che sempre accolgono 
primavere con gemme e frutti copiosi…



Ancora poche ore di attesa: sarà una data importante quella del 17 maggio 2011 che vedrà l'Inaugurazione ufficiale dell’esposizione della dea di Morgantina al Museo archeologico regionale di Aidone e la riapertura dell’ala nord della Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Due appuntamenti di grande significato e auspicio di un vero rinnovamento che possa dare nuova luce al panorama culturale e archeologico dell'intera Sicilia.

Aidone accoglie la statua che ritorna, a compimento di un definitivo viaggio che la diplomazia italiana e l’Amministrazione statale e regionale hanno intensamente voluto e dona ai territori di Sicilia, che il culto alle Dee rendono ancor oggi vitale, non pochi meriti e auspici di valorizzazione costante. Con la restituzione della statua della dea di Morgantina si completa il “rientro delle Dee” avviato nel 2009 con gli Acroliti, oggi custoditi al Museo archeologico regionale di Aidone. La valorizzazione del patrimonio culturale illecitamente trafugato è tra i primari compiti dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, in continua e proficua collaborazione con le Istituzioni locali.

Programma:
Aidone, piazza Giovanni Paolo II
ore 9:00 – 11:00 accoglienza e accreditamento
Museo archeologico regionale di Aidone
ore 11:00 taglio del nastro e incontro con la stampa
con la partecipazione di:
Filippo Gangi, Sindaco Comune di Aidone
Giuseppe Monaco, Presidente Provincia regionale di Enna
Sebastiano Missineo, Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
Luis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica per il Patrimonio Artistico
Francesco Rutelli, Senatore della Repubblica
Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Siciliana
ore 11:30 visita al museo e alla sala della dea (ingresso autorità e gruppi da 50)
ore 13:00 buffet nei giardini del Museo
ore 14:00/15:30 visita dell’area archeologica di Morgantina 
(bus-navette da piazza Giovanni Paolo II)
Piazza Armerina, Villa romana del Casale:
ore 16:00 inaugurazione appartamenti ala nord della Villa